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mercoledì 22 maggio 2019

Roma 21 maggio 2019: Incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


All’incontro di ieri, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presieduto dal capo gabinetto del Ministro Luigi Di Maio, le parti sociali riunite, tra cui L’UNAL rappresentata dal Segretario Generale Francesco Pellegrino, hanno esposto le problematiche del settore della vigilanza privata.
Fiduciosi che il Ministero del Lavoro migliori gli aspetti esposti per le materie di sua competenza, le parti ieri riunite hanno chiesto un ulteriore incontro possibilmente congiunto, al Ministero degli Interni, per gli elementi normativi ad esso competenti.
Dalla Segreteria Nazionale dell’Unal

martedì 18 settembre 2018

Nuova forma di associazione all’UNAL VIGILANZA PRIVATA. in vigore dal 20 settembre 2018

A seguito delle numerosissime richieste, oltre alla tradizionale forma di adesione al Sindacato,  ( iscrizione a mezzo delega con invio della stessa al datore di lavoro) abbiamo istituito la seguente forma di associazione all’UNAL, che consiste con la sottoscrizione della delega, senza che questa venga inviata al datore di lavoro, questo perché numerosi lavoratori della vigilanza ci hanno chiesto di iscriversi al sindacato, ma di non inviare la delega al datore di lavoro per loro motivi, e che volevano aderire al Sindacato per ricevere tutti i tipi di assistenza ove ne avessero necessità.
Quindi portiamo a conoscenza dei lavoratori della vigilanza che dal 20 settembre 2018 sarà possibile aderire all’UNAL anche sotto quest’altra forma di associazione.

mercoledì 12 settembre 2018

NOVITÀ SUL PORTO D’ARMI SI TORNA ALLE CERTIFICAZIONI SANITARIE SEMPLIFICATE

Il 14 settembre entra in vigore un decreto che sbloccherà la procedura semplificata per il rilascio delle certificazioni sanitarie per il riconoscimento del porto d’armi.

Il nodo normativo, creatosi a seguito del ricorso al Tar dellaregione Lazio, negli ultimi anni ha reso molto più difficile la procedura per il rilascio della certificazione medica utile al rilascio e al rinnovo Con questo nuovo decreto legge, portato avanti dalle diverse associazioni di categoria tramite l’interessamento della senatrice Anna Cinzia Bonfrisco e del sottosegretario Nicola Molteni (entrambi della Lega), tutto tornerà come prima.
porto d'armiI medici legali potranno tornare di nuovo a rilasciare le certificazioni sanitarie per il rilascio del porto d’armi, anche al di fuori delle strutture medico sanitarie in cui svolgono servizio.
Buone notizie quindi per i cacciatori, ma anche per le agenzie di vigilanza private, che con il ricorso al Tar erano stati penalizzati sia sul piano burocratico, più lungo e complicato, ma anche su quello economico.
L’interesse della senatrice Bonfrisco per la risoluzione di questo nodo burocratico è sorto soprattutto per non ritrovarsi con un’emergenza sicurezza in tutte quelle postazioni sensibili come ospedali, aeroporti, stazioni e tribunali. Con la vecchia procedura, infatti, le Asl faticavano a rilasciare le certificazioni sanitarie necessarie, e di conseguenza anche i rilasci del porto d’armi era più lento, costoso e macchinoso.
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/09/08/18G00127/sg

mercoledì 4 aprile 2018

Lecce, bancarotta da 10 milioni per una società di vigilanza privata: tre arresti



In manette i fratelli Piero e Giovanni Palma e il commercialista Pino Pasquale per il fallimento della Velialpol. Avevano intestato a un ex dipendente prestanome tutti i beni della società


LECCE – Con l’accusa di bancarotta fraudolenta i militari della guardia di finanza di Lecce hanno arrestato i fratelli Piero e Giovanni Palma, di 58 e 62 anni di Veglie, e Pino Pasquale nato a Santa Cesarea Terme, di 68 anni. Si tratta rispettivamente dell’amministratore di diritto, amministratore di fatto e del commercialista della ‘Ggs srl La Velialpol’, società salentina operante nel settore della vigilanza privata dichiarata fallita nel 2016 dal Tribunale di Lecce.
I tre arresti sono stati eseguiti in esecuzione di un provvedimento restrittivo ai domiciliari emesso dalla gip di Lecce Simona Panzera. Nelle due sedi di Veglie i finanziari stanno eseguendo anche il sequestro preventivo di tutto il compendio dell’azienda, in corso di quantificazione, che dovrà andare a ripianare un buco di 10 milioni di euro.
L’analisi degli investigatori di tutta la documentazione aziendale, ha fatto emergere come l’amministratore di fatto e quello di diritto della società fallita, attraverso artifici contabili distraevano oltre 10 milioni di euro, procedendo anche all’occultamento di parte delle scritture contabili, in modo tale da rendere difficoltosa la ricostruzione degli accadimenti e degli affari della società.
Inoltre, per proseguire l’attività aziendale dopo il fallimento, costituivano una nuova società nominando come legale rappresentante un loro ex dipendente, un prestanome al quale avevano trasferito tutti i contratti di vigilanza in essere e l’intero compendio aziendale costituito da autovetture e beni immobili.
di parte delle scritture contabili, in modo tale da rendere difficoltosa la ricostruzione degli accadimenti e degli affari della società.
Inoltre, per proseguire l’attività aziendale dopo il fallimento, costituivano una nuova società nominando come legale rappresentante un loro ex dipendente, un prestanome al quale avevano trasferito tutti i contratti di vigilanza in essere e l’intero compendio aziendale costituito da autovetture e beni immobili


L’analisi degli investigatori di tutta la documentazione aziendale, ha fatto emergere come l’amministratore di fatto e quello di diritto della società fallita, attraverso artifici contabili distraevano oltre 10 milioni di euro, procedendo anche all’occultamento di parte delle scritture contabili, in modo tale da rendere difficoltosa la ricostruzione degli accadimenti e degli affari della società.
Inoltre, per proseguire l’attività aziendale dopo il fallimento, costituivano una nuova società nominando come legale rappresentante un loro ex dipendente, un prestanome al quale avevano trasferito tutti i contratti di vigilanza in essere e l’intero compendio aziendale costituito da autovetture e beni immobili.

 di parte delle scritture contabili, in modo tale da rendere difficoltosa la ricostruzione degli accadimenti e degli affari della società.
Inoltre, per proseguire l’attività aziendale dopo il fallimento, costituivano una nuova società nominando come legale rappresentante un loro ex dipendente, un prestanome al quale avevano trasferito tutti i contratti di vigilanza in essere e l’intero compendio aziendale costituito da autovetture e beni immobili.

venerdì 24 marzo 2017

BENVENUTA UILTUCS

Standard
Questo sta a dimostrare  che anche la Uiltucs non è firmataria del contratto collettivo nazionale di lavoro per dipendenti da istituti di vigilanza privata.

UILTUCS benvenuta tra i Sindacati Autonomi comuni mortali tanto screditati anche da te.

IMG ACCORDO NIOVO CCNL cerchiato
Da notare anche il timbro del Ministero del Lavoro riguardante il deposito del CCNL della Vigilanza Privata
Cercate di lavorare anche voi per il bene e la sicurezza dei lavoratori


Efisio Atzeni – Segretario Regionale UNAL Sardegna
staff UNAL Sardegna